Sostituzione caldaia con detrazione: da 29€/mese

Sostituzione Caldaia e detrazione: come funziona?

La sostituzione caldaia a volte è una scelta obbligata, soprattutto quando la riparazione o sostituzione dei pezzi malfunzionanti, non basta a risolvere il guasto o far funzionare la caldaia rotta.

Se è vero, infatti, che la caldaia può durare anche 10 o 20 anni, con l’opportuna manutenzione, spesso l’usura, i guasti alla scheda elettrica o al termostato, i problemi di pressione dell’impianto o il bruciatore occluso possono comprometterla definitivamente. In una situazione del genere, dunque cosa conviene fare?

In questi casi sostituire la caldaia è una delle scelte più convenienti in termini di efficienza e risparmio dei consumi; infatti con la detrazione sostituzione caldaia è poi possibile risparmiare sino al 65% installando una caldaia a condensazione, anche se non c’è un vero e proprio obbligo per la sostituzione della caldaia.

Confronta tutte le offerte per il cambio caldaia e approfitta delle detrazioni fiscali e della cessione del credito:

Modello e Marca Daikin D2C
Potenza in KwRate con bonus
Daikin  24 kW24 kW29€ al mese iva inclusa
Daikin  28 kW28 kW31€ al mese iva inclusa
Daikin 35 kW35 kW32€ al mese iva inclusa
Daikin D2C
Caldaie a condensazione Daikin D2CND24 24 kW
compatta da interno ed esterno con installazione e montaggio a partire da 29,00 € al mese
CON DETRAZIONE FISCALE DEL 65%
SCONTO IMMEDIATO IN FATTURA
CON CESSIONE DEL CREDITO
Daikin D2C
Caldaie a condensazione Daikin D2CND28 28 kW
compatta da interno ed esterno con installazione e montaggio a partire da 31,00 € al mese
CON DETRAZIONE FISCALE DEL 65%
SCONTO IMMEDIATO IN FATTURA
CON CESSIONE DEL CREDITO
Daikin D2C
Caldaie a condensazione Daikin D2CND35 35 kW
compatta da interno ed esterno con installazione e montaggio a partire da 32,00 € al mese
CON DETRAZIONE FISCALE DEL 65%
SCONTO IMMEDIATO IN FATTURA
CON CESSIONE DEL CREDITO

Sommario

Sostituzione caldaia con bonus: come funziona?

La sostituzione della caldaia con sistemi di termoregolazione evoluti, rientra negli ecobonus per l’efficientamento energetico degli edifici e consente di accumulare una detrazione fiscale al 65% sull’Irpef e IRES, sfruttabile in 10 anni. 

Per monetizzare immediatamente, è anche possibile sfruttare la cessione del credito o lo sconto diretto in fattura (con opportuna asseverazione).

Per i più dubbiosi è bene sottolineare che la caldaia a condensazione non comporta solo vantaggi economici e ambientali, ma anche un netto miglioramento del comfort abitativo.

Bonus per sostituire la caldaia?

Come funziona la cessione del credito con lo sconto immediato in fattura?

Bonus Caldaia

Per usufruire dell’ecobonus casa, ad esempio per cambiare la caldaia, è possibile trasferire all’impresa il credito fiscale ed ottenere un immediato sconto in fattura.

Con il Decreto Rilancio 34/2020, sono state infatti introdotte misure extra per abbattere il costo dei lavori. Il 12 Novembre 2021 è stato altresì pubblicato il DL FrodiTale decreto prevede infatti che anche per lo sconto in fattura, sia necessaria un’asseverazione tecnica che verifichi la conformità dei requisiti ed il prezzo finale.

A questo punto sarà l’impresa che dovrà recuperare il credito d’imposta, al posto nostro; mentre lo sconto in fattura ci verrà immediatamente accreditato nel conto finale. 

Se devi fare un cambio caldaia, ma non sai quale sia la detrazione che spetta per la sostituzione caldaia, contatta un nostro tecnico e chiedi una consulenza specifica.

Qual è il costo della sostituzione caldaia con ecobonus?

Cambiare la caldaia è una spesa importante, che sicuramente va ben ponderata perché incide parecchio sul bilancio familiare. Tuttavia a volte non c’è niente da fare e bisogna per forza sostituirla.

In media per la il prezzo di una caldaia a condensazione è fra i 1000 e i 2000 euro per la 24,28 e 35 kW, ma il prezzo dipende anche da alcune funzioni che anche se fanno lievitare il prezzo, consentono poi di prolungarne il ciclo di vita.

Ad esempio la Daikin D2C con il bruciatore in fibra metallica e lo scambiatore acqua/fumi a piena condensazione è ottimizzata per ridurre gli assorbimenti elettrici e migliorare il rapporto di modulazione, mentre lo scambiatore a piastre per ACS ottiene una produzione di acqua calda sanitaria più veloce ed efficiente.

Alcuni componenti di questa caldaia sono brevettati con il Daikin design per garantire la massima efficienza ed un’elevata resistenza all’usura e alla corrosione.

Quindi è decisamente saggio non limitarsi a fare tanti preventivi per la caldaia nuova e comprarla basandosi unicamente sul prezzo, ma valutare anche le caratteristiche tecniche, la durata e le performance del modello.

 

Inoltre è importante ricordarsi che la tecnologia a condensazione è un investimento che consente di risparmiare sul lungo periodo con picchi fra il 20 ed il 30% di riduzione dei consumi sulla bolletta del gas

Sostituzione caldaia domestica: quanto mi viene a costare?

 La normativa M. 37/08 è molto stringente e disciplina le leggi in materia di sostituzione caldaie, indicando chiaramente che il tecnico debba essere abilitato all’installazione  di caldaie a condensazione ed in grado di compilare il libretto caldaia, rilasciare un progetto ed una dichiarazione di conformità dell’impianto.

Una volta che ci siamo assicurati che l’installatore sia un professionista , dobbiamo anche valutare il costo dell’intervento che non comprende semplicemente il prezzo standard di smontaggio, smaltimento ed installazione, ma che può complicarsi per le tubazioni di scarico o per la sede in cui va installata la caldaia.

Daikin D2C: ultracompatta ed ideale anche in spazi piccoli

Le caldaie a condensazione sono ingombranti e spesso chi vive in appartamenti piccoli è costretto a collocarle all’esterno o installarle a vista.

La Daikin con il modello D2C, viene incontro a tutti quelli che cercano una caldaia compatta, con il minimo spazio di installazione e dal design piacevole.

Inoltre grazie alla protezione elettrica IPX5D ed al kit antigelo, è perfetta per essere installata anche all’esterno.

 

Quando cambiare la caldaia? Possiamo accorgercene per tempo?cambiare

Innanzitutto è bene sottolineare che non bisogna mai aspettare che la caldaia si rompa del tutto, perché l’intervento può subire delle maggiorazioni di prezzo, in caso di stagionalità, urgenza serale e durante le festività.

Oltre alla manutenzione programmata e svolta regolarmente, non è possibile comunque prevedere l’imprevedibile, ma si può prestare maggiore attenzione ad alcuni segnali che avvisano del malfunzionamento del generatore e fanno presumere che sia arrivato il momento di comprare una nuova caldaia.

I termosifoni rimangono tiepidi e l'acqua calda non esce dal rubinetto

Se i radiatori impiegano più tempo del solito per scaldarsi, ed entrare in temperatura, e l’acqua calda fatica ad arrivare o, peggio, non arriva proprio…Il problema diventa serio.

Dobbiamo infatti considerare che nei termosifoni tiepidi, specie quelli in ghisa, ristagna dell’acqua sporca che può compromettere seriamente l’impianto; anche la mancanza di acqua calda, nella doccia piuttosto che nel lavandino della cucina, è un segnale piuttosto preoccupante.

In questi casi è meglio chiamare un tecnico che nella migliore delle ipotesi ci proporrà una pulizia ed una manutenzione straordinaria della caldaia, comprensiva di analisi della combustione. Tuttavia, spesso, la situazione non si risolve ed occorre sostituire completamente la caldaia.

La caldaia è vecchia e ci fa spendere troppo

Oltre alle emissioni inquinanti, è bene considerare che una vecchia caldaia consuma tantissimo e ci offre un servizio molto al di sotto degli standard d’efficienza attuali. Per questo è bene sempre valutare l’etichetta energetica di sistema.

Le tecnologie obsolete, di almeno 10 anni fa, sono infatti note per i consumi energetici elevati e per guastarsi frequentemente, anche a seguito dell’usura. 

Anche nel valutare una nuova caldaia, è bene considerare l’impianto in toto perché una caldaia senza valvole termostatiche e sistemi di termoregolazione della temperatura, non è più sufficiente a garantire il risparmio energetico ed il giusto livello di comfort. 

La caldaia puzza e perde monossido di carbonio

Una caldaia che produce odori è estremamente pericolosa perchè può essere riconducibile anche ad una perdita di monossido di carbonio (che è invece inodore).

Chiamare un tecnico e far ispezionare la caldaia immediatamente è la prima cosa da fare in questi casi, a meno che non siamo già nella situazione di dover evacuare l’ambiente.

La caldaia perde acqua o diventa rumorosa

Nel caso in cui dovessimo trovare delle perdite di acqua sotto la caldaia, è possibile che ci siano dei problemi seri all’impianto e che alcune componenti siano già compromesse.

Allo stesso modo eventuali rumori e vibrazioni insolite, possono indicare dei malfunzionamenti seri ed è pertanto consigliabile spegnere la caldaia e chiamare immediatamente l’assistenza.