Sconto in fattura fotovoltaico: a chi spetta (2022)

Sconto in fattura fotovoltaico

Lo sconto in fattura fotovoltaico è tra le gli incentivi fiscali più richiesti del momento, per convertire la propria casa alle energie rinnovabili e risparmiare con le bollette.

L’impianto fotovoltaico consente infatti di produrre energia elettrica sfruttando la luce del sole ed è quindi molto vantaggioso acquistare il fotovoltaico con il Bonus e lo sconto in fattura. La detrazione fiscale per i pannelli fotovoltaici consente un grande risparmio, è facile da ottenere e spetta a quasi tutte le categorie di contribuenti.

Sommario

Bonus fotovoltaico sconto in fattura

Bonus fotovoltaico e sconto in fattura: cosa dice la legge

Bonus fotovoltaico

Le leggi relative allo sconto in fattura per il fotovoltaico sono simili a quelle che si applicano ad altri ambiti, ad esempio per l’installazione dei condizionatori o di altri lavori finalizzati all’efficienza energetica. In attesa di informazioni sulla proroga del Superbonus 110% infatti, per il 2022 l’incentivo per il fotovoltaico è il Bonus Casa che prevede un risparmio del 50% sui costi di acquisto ed installazione dei vari materiali.

Per ottenere lo sconto immediato in fattura per il fotovoltaico è quindi necessario fare riferimento alla legislazione attuale in tema di riqualificazione energetica.

A tal proposito, è la stessa Agenzia delle Entrate a ricordarci che la detrazione e la possibilità di cessione/sconto sono state prorogate al 31 dicembre 2024 (articolo 1 comma 37 lettera b della Legge di Bilancio 2022). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale e nella relativa guida in .pdf.

Come funziona il Bonus fotovoltaico con lo sconto in fattura

Il Bonus Fotovoltaico rientra nel Bonus Casa, anche noto come Bonus Ristrutturazioni, quindi con un vantaggio per il richiedente pari al 50% della spesa sostenuta. L’incentivo viene corrisposto come detrazione fiscale in 10 anni, con quote annuali di uguale importo, ma è anche possibile rivolgersi ad installatori e/o istituti di credito che propongono lo sconto immediato in fattura per usufruirne già in fase di pagamento.

Rientrano nel Bonus Fotovoltaico non solo gli elementi fondamentali dell’impianto come i pannelli fotovoltaici, l’inverter, i cablaggi e la relativa installazione, ma anche i sistemi di accumulo (batteria) e dispositivi come le Wallbox. Va ricordato che il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro, tale quindi da garantire ampiamente la copertura economica per gli impianti fotovoltaici standard, ovvero dai 3 ai 6 kW, ma anche superiori. Un altro vantaggio del Bonus per il fotovoltaico è che è senza limiti ISEE, quindi aperto a chiunque voglia e possa effettuare l’investimento.

In base a quanto illustrato dall’agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica in un’apposita guida sul Bonus (clicca qui per scaricarla in .pdf), per accedere all’incentivo è necessario effettuare l’apposita comunicazione ENEA, entro 90 giorni dalla data di fine lavori, dove vengono trasmessi dati fondamentali, quali: dati del richiedente e dell’azienda installatrice, caratteristiche dell’impianto, estremi della fattura.

Sconto in fattura e cessione del credito per il fotovoltaico

Con la proroga del Bonus Fotovoltaico, nell’ambito degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, è stata confermata la possibilità di monetizzare la detrazione fiscale, senza quindi dover attendere 10 anni per ottenere lo sconto completo.

Lo sconto in fattura fotovoltaico è infatti possibile con la cessione del credito IRPEF direttamente all’azienda installatrice, oppure a una banca o finanziaria che opera da intermediaria. In pratica, l’installatore, la banca o la finanziaria anticipa al cliente l’intero importo del Bonus, rendendolo fruibile già al momento del pagamento sotto forma di sconto. I motivi sono principalmente due: favorire l’esecuzione dei lavori anche per i clienti con scarsa liquidità immediata, fidelizzare il cliente.

Proviamo a fare un esempio: l’impianto fotovoltaico costa 16.000 euro, ma con il Bonus possiamo averlo con lo sconto del 50%, quindi a soli 8.000 euro. 

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Detrazioni fotovoltaico

Impianto fotovoltaico: quali costi rientrano nella detrazione

Per usufruire degli incentivi per il fotovoltaico con lo sconto immediato in fattura o con la detrazione fiscale è importante sapere quali costi rientrano nel Bonus. Iniziamo subito col dire che, a differenza di caldaie e condizionatori, per gli impianti fotovoltaici non sono previste particolari caratteristiche tecniche dei pannelli e degli altri componenti, per cui l’accesso alle agevolazioni risulta anche più semplice.

Scopriamo allora quali costi rientrano nella detrazione per l’impianto fotovoltaico, partendo dai materiali fondamentali, fino agli accessori più richiesti.

Sconto immediato fattura fotovoltaico

Tra i costi per l’impianto fotovoltaico che rientrano nelle detrazioni fiscali, quindi anche nello sconto immediato in fattura, previste dal Bonus Casa troviamo:

  • pannelli fotovoltaici
  • inverter
  • cablaggi e quadri elettrici
  • staffe e sostegni per fotovoltaico
  • sistema di accumulo (batteria)
  • colonnine di ricarica auto elettriche (Wallbox)
  • manodopera
  • eventuali altre voci da valutare con un tecnico/consulente

Altri Bonus da utilizzare quando si fa l'impianto fotovoltaico

Quando si decide di installare un impianto fotovoltaico, inoltre, è possibile prendere in considerazione interventi di efficientamento energetico più ampi, come nel caso della climatizzazione e del riscaldamento. Anche in questi casi sono disponibili dei Bonus fiscali, in particolare:

  • climatizzatori caldo e freddo – Bonus Casa 50% o Ecobonus 65%
  • pompe di calore – Ecobonus 65%
  • caldaie ibride (gas + luce) – Ecobonus 65%

Come scegliere l'impianto fotovoltaico ideale

Abbiamo visto come risparmiare con la detrazione e con lo sconto in fattura, ma come si sceglie l’impianto fotovoltaico ideale per la propria casa? I fattori chiave da prendere in considerazione sono: le esigenze di consumo, lo spazio disponibile sul tetto, la zona geografica d’installazione ed il budget di spesa.

Gli impianti fotovoltaici più diffusi sono di 3 kW, 4,5 kW e 6 kW, inoltre può essere presente un sistema di accumulo, ovvero una batteria che consente di usufruire dell’autoconsumo anche di notte o in caso di maltempo. L’accumulatore è importante, ad esempio, in presenza di sistemi di climatizzazione come la pompa di calore o la caldaia ibrida.

Ovviamente i costi cambiano in base alla potenza dell’impianto ed alla presenza della batteria, senza dimenticare l’eventuale integrazione di altri dispositivi come la Wallbox per la ricarica delle auto elettriche.

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Tempi allaccio impianto fotovoltaico

Fotovoltaico sconto in fattura: qual è il momento giusto per l'acquisto

Cessione credito fotovoltaico

Molte persone hanno già usufruito del Bonus Fotovoltaico con lo sconto in fattura o con le detrazioni, ma le richieste d’installazione di pannelli fotovoltaici sono aumentate vertiginosamente nell’ultimo periodo a causa dei rincari delle bollette Luce e Gas.

È questo, quindi, il momento giusto per l’installazione dell’impianto fotovoltaico con lo sconto in fattura, in quanto non c’è tempo da perdere per chi vuole risparmiare con i Bonus e l’autoconsumo. Ma quali sono i tempi per la realizzazione dell’impianto e l’allaccio alla rete elettrica?

I tempi tecnici per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico e dell’allaccio alla rete, necessario per gli impianti on-grid con lo scambio sul posto, prevedono diverse fasi. La prima, da non sottovalutare, è quella che passa dall’approvazione del preventivo all’installazione: considerando le numerose richieste di fotovoltaico che arrivano alle aziende, possono passare anche mesi. Aziende strutturate riescono ad accorciare le tempistiche, ma è sempre meglio chiedere, già in fase di preventivo, informazioni sui tempi previsti.

Per le installazioni dei pannelli fotovoltaici, invece, solitamente bastano 3 o 4 giorni lavorativi per impianti di potenza standard (dai 3 ai 6 kW), salvo ovviamente interventi edilizi particolari, come l’integrazione dei pannelli nel tetto. Nel caso di targazione, ovvero a livello delle tegole, potrebbero servire altri 3 o 4 giorni lavorativi.

Una volta ultimato l’impianto poi, va richiesto l’allaccio alla rete elettrica. La domanda di connessione ad e-distribuzione può impiegare dai 60 ai 90 giorni e, fino all’avvenuto allaccio non sarà possibile sfruttare l’impianto fotovoltaico.

 

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