Differenze tra fotovoltaico da balcone ed impianto tradizionale

Fotovoltaico balcone

I pannelli fotovoltaici da balcone stanno catturando l’interesse di molte persone, attirate dal prezzo basso e dalla semplicità dell’installazione fai da te, ma quali sono le reali differenze tra fotovoltaico plug and play ed impianto tradizionale?

La risposta è semplice, in quanto si tratta di due scelte molto diverse: dettata dalla voglia di scoprire le potenzialità dei pannelli fotovoltaici, nel caso del plug and play; con l’idea precisa di rendersi più indipendenti dalle bollette energia con l’impianto fotovoltaico tradizionale.

Sommario

Impianti fotovoltaici casa

Come funziona il fotovoltaico plug and play e quanto si risparmia

Fotovoltaico plug and play

Il fotovoltaico plug and play è pensato per chi desidera avvicinarsi al mondo degli impianti solari in maniera graduale, ad esempio producendo un piccolo quantitativo di elettricità per uso domestico, o per applicazioni in zone isolate dove non arriva la corrente elettrica.

Anche noto come mini fotovoltaico o fotovoltaico da balcone, in quanto può essere applicato alla ringhiera del balcone, le soluzioni per il fotovoltaico plug and play hanno caratteristiche ben precise: si possono posizionare facilmente, si collegano alla rete elettrica domestica inserendo la spina in una presa elettrica, producono piccoli quantitativi di energia.

Il fotovoltaico plug and play ha infatti delle caratteristiche e dei limiti di potenza ben precisi che l’ARERA – Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha così stabilito (vedi .pdf sugli impianti plug and play): potenza attiva nominale inferiore o uguale a 350 W e 800 W di potenza massima installata.

Oggi disponibili anche per l’acquisto presso i principali gestori elettrici, con lo sconto in fattura e l’addebito in bolletta dell’importo rimanente, i pannelli fotovoltaici da balcone consentono di coprire fino al 25% dei consumi annui di elettricità. Il calcolo prende in considerazione un utilizzo in condizioni ottimali, di esposizione ed irraggiamento, senza dimenticare che si tratta di energia che deve essere consumata istantaneamente: non sono previsti sistemi di accumulo, né l’immissione in rete con lo scambio sul posto.

A fronte di una spesa per pannello, inverter e kit di fissaggio di circa 700 euro, scontati della metà con il Bonus Fotovoltaico al 50%, il risparmio con l’autoconsumo dovrebbe attestarsi dagli 80 ai 180 euro all’anno. Con due pannelli, raddoppiano sia i costi d’acquisto che il risparmio in bolletta, per cui è comunque ipotizzabile un ritorno economico in 5 o 10 anni, in base al costo sostenuto con o senza incentivi.

Come funziona l'impianto fotovoltaico tradizionale e quali sono le applicazioni

L’impianto fotovoltaico tradizionale ha caratteristiche diverse rispetto a quello plug and play, a partire dall’assenza di particolari limitazioni sulle dimensioni, fino alla possibilità di recuperare l’energia non consumata in maniera istantanea con un sistema di accumulo a batteria, con lo scambio sul posto o con il ritiro dedicato da parte del GSE.

Rispetto al fotovoltaico da balcone, i costi di acquisto ed installazione di un impianto fotovoltaico convenzionale sono più alti, ma proporzionati se si considera che il periodo di rientro dell’investimento è di circa 10 anni. 

Impianto fotovoltaico tradizionale

Per un impianto fotovoltaico tradizionale bisogna poter disporre di una superficie adeguata, sul tetto o sul terreno, ma dagli 800 W massimi dell’impianto plug and play si passa a potenze di 3 kW, 4,5 kW o 6 kW e superiori, quindi sufficienti a soddisfare le esigenze familiari. Anche in questo caso si tratta comunque di potenza istantanea, ma anche l’energia non consumata immediatamente può essere sfruttata, immagazzinandola per le ore notturne con i sistemi di accumulo a batteria, oppure con lo scambio sul posto che prevede la vendita al gestore di rete.

Vantaggi impianto fotovoltaico

Fotovoltaico plug and play e tradizionale: come scegliere

Assicurazione impianto fotovoltaico

Fotovoltaico plug and play e tradizionale sono due cose molto diverse, ma entrambe sono delle soluzioni interessanti, se si conoscono i pro ed i contro.

Come abbiamo potuto notare, infatti, il fotovoltaico da balcone è indicato per chi vuole rendersi un po’ più autonomo dalla rete tradizionale o per chi necessita di una fonte di energia in location isolate. L’impianto fotovoltaico tradizionale, invece, consente di entrare in maniera attiva nell’era dell’autoconsumo, anche se spesso in maniera parziale.

Un impianto fotovoltaico tradizionale trova infatti la sua reale utilità quando viene impiegato con sistemi evoluti per la climatizzazione, come nel caso della pompa di calore o della caldaia ibrida, senza trascurare la mobilità elettrica con l’utilizzo di WallBox, ovvero le colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Sempre più efficienti e duraturi, gli impianti fotovoltaici sono la strada verso l’indipendenza energetica, utile sia sul fronte del risparmio che della decarbonizzazione.

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