Quanto si risparmia con le detrazioni climatizzatori 2024

Detrazioni climatizzatori

Le installazioni dei climatizzatori sono aumentate esponenzialmente negli ultimi anni, un trend di crescita dovuto in parte ai cambiamenti climatici, con un caldo sempre più intenso su tutta la penisola, ma anche per il meccanismo degli incentivi fiscali.

Oggi, l’installazione di un condizionatore caldo/freddo consente di ottenere il comfort desiderato e un doppio risparmio, sul prezzo d’acquisto e sulla bolletta dell’energia elettrica: vediamo come e quanto si risparmia con le detrazioni 2024 per i climatizzatori.

Sommario

Funzionamento del climatizzatore

Detrazioni climatizzatori 2024: come funzionano

Detrazioni climatizzatori

Il bonus climatizzatori con lo sconto in fattura è ormai un ricordo, ma chi vuole usufruire del Bonus Condizionatori può ancora farlo utilizzando il meccanismo delle detrazioni fiscali in 10 anni.

È possibile usufruire del 50% di risparmio non al momento dell’acquisto, come invece avveniva con lo sconto in fattura, ma in 10 quote annuali dello stesso importo, come detrazione nella dichiarazione dei redditi. L’utente, quindi, pur dovendo versare l’intera somma in fase di acquisto dell’impianto di climatizzazione, sa di poter rientrare della metà dei costi.

 

Quali spese rientrano nel Bonus Casa per i climatizzatori

Le detrazioni fiscali 2024 per i climatizzatori sono fruibili grazie al Bonus Casa, anche noto come Bonus Ristrutturazioni, con diversi vantaggi per il cittadino.

Si tratta, infatti, di un incentivo molto accessibile, in quanto per gli impianti di climatizzazione non viene richiesta una pratica di ristrutturazione, ma basta seguire una semplice procedura che consente di portare poi in detrazione l’intero importo della spesa per i materiali e la manodopera

Quali sono le pratiche per la detrazione fiscale

Per ottenere la detrazione fiscale 2024 per i climatizzatori è necessario osservare alcune e semplici regole:

  • affidarsi ad un installatore certificato F-Gas
  • assicurarsi che l’azienda installatrice emetta fattura per l’intero importo dei lavori
  • pagare con un metodo tracciato, come il bonifico parlante
  • effettuare la comunicazione ENEA con i dati dell’impianto
  • compilare la dichiarazione dei redditi in maniera corretta, anche con l’aiuto di un CAF o di un commercialista

La detrazione fiscale parte dall’anno successivo a quello di fatturazione dei lavori, in quanto segue l’anno fiscale: se decido di installare i climatizzatori nel 2024, ad esempio, la detrazione fiscale partirà con la dichiarazione dei redditi del 2025, in quanto riferita ai guadagni dell’anno precedente, e durerà per dieci anni.

Quando finiranno i bonus per i climatizzatori?

L’attuale Bonus Condizionatori, con la formula della detrazione fiscale, durerà fino al 31 dicembre 2024, ossia fino alla scadenza del meccanismo di incentivazione introdotto con la Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017).

In questo momento è difficile dire con certezza se lo stesso meccanismo, relativo agli interventi di efficientamento energetico degli edifici, verrà prorogato e se alle stesse condizioni.

Nel prossimo futuro, infatti, al centro delle politiche italiane ed europee ci sarà la direttiva sulle Case Green, per cui non si conoscono ancora le incentivazioni.

Fine bonus condizionatori

Chi vuole installare un nuovo climatizzatore, quindi, se non vuole “scommettere” sui possibili nuovi incentivi, dovrà cercare di usufruire dell’attuale Bonus che offre un risparmio certo del 50%, grazie alla formula delle detrazioni fiscali in 10 anni.

È inoltre importante sottolineare che per l’attuale Bonus Climatizzatori non è previsto un limite ISEE per l’accesso agli incentivi, quindi possono richiederli anche le famiglie con redditi medi o alti. Il limite della spesa da portare in detrazione è poi di 96mila euro, più che sufficiente anche in caso di installazioni complesse o di interventi che prevedono anche altri lavori detraibili.

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