Come funziona il climatizzatore: cosa significano inverter e pompa di calore

Climatizzatore

I climatizzatori sono ormai ovunque, in quanto rappresentano uno strumento efficiente per il raffrescamento ed il riscaldamento, ma anche perché negli ultimi anni la loro installazione è stata incentivata con i vari bonus statali, come il Bonus Casa ed il SuperBonus.

Quasi tutti non riescono più a farne a meno, ma conosciamo davvero bene i climatizzatori ed il loro funzionamento? Proviamo a comprenderne di più, soffermandoci su parole tecniche, ma di fondamentale importanza per il successo di questi apparecchi, come inverter e pompa di calore.

Sommario

Funzionamento del climatizzatore

Cos'è la tecnologia inverter dei climatizzatori e come funziona

Detrazioni climatizzatori

Molte persone ritengono erroneamente che la tecnologia inverter dei climatizzatori sia quella che consente di “invertire” la stagione passando dalla generazione di aria fredda a quella di aria calda.

In realtà, il sistema inverter è funzionale all’ottenimento dell’efficienza energetica e del comfort. Come? Variando la velocità del compressore, quindi modulando la potenza e quindi consumi energetici, in base alle variazioni di temperatura richieste dall’utente. Fino a qualche anno fa, infatti, i climatizzatori funzionavano in modalità on/off spegnendo e riaccendendo il compressore che girava sempre al massimo.

Come avviene il risparmio con la tecnologia inverter

Il punto di forza della tecnologia inverter è la capacità di autoregolare la velocità in base alla differenza tra la temperatura dell’ambiente e quella richiesta dall’utente. Oltre a diminuire sensibilmente il consumo di energia, si stima fino al 70% in meno rispetto ad un climatizzatore on-off, i sistemi inverter offrono minori sbalzi di temperatura, a tutto vantaggio del comfort percepito nella stanza.

Il risparmio offerto dalla tecnologia inverter non si limita al minore consumo di elettricità, in quanto questa tipologia di climatizzatori assicura anche una durata maggiore dell’apparecchio nel tempo, proprio per il minore sforzo a cui è sottoposto il motore del compressore.

La silenziosità è un fattore importante, soprattutto in camera da letto

La capacità di autoregolare la potenza del compressore è anche la chiave dell’elevata silenziosità dei climatizzatori inverter. Non lavorando sempre alla massima potenza, il rumore di funzionamento è ridotto, sia quello della macchina in funzione, sia quello relativo alle vibrazioni.

Anche gli split interni risulteranno più silenziosi, trovandosi a dover compensare scarti minori di temperatura, rispetto ai vecchi sistemi on-off.

Cos'è la pompa di calore dei climatizzatori e perché rappresenta il presente ed il futuro

La pompa di calore dei climatizzatori sfruttano le proprietà fisiche di un fluido refrigerante che ha la capacità di passare dallo stato liquido a quello gassoso.

Questo principio viene utilizzato per scambiare calore dall’esterno all’interno (e viceversa in caso di raffrescamento) prelevandolo dal terreno, dall’acqua o dall’aria, quest’ultimo è il caso dei climatizzatori tradizionali che vengono appunto detti aria-aria. Un altro vantaggio dei climatizzatori a pompa di calore consiste nella capacità di deumidificare gli ambienti.

Climatizzatori pompa di calore

Possiamo riassumere il funzionamento della pompa di calore, in questo caso nella modalità riscaldamento, in quattro momenti:

  1. Il compressore comprime il fluido refrigerante che passa allo stato di gas ad alta temperatura;
  2. All’interno del condensatore, ossia l’unità interna del climatizzatore, il calore del fluido viene ceduto all’ambiente, favorito dalle ventole dello split;
  3. Il liquido refrigerante passa in una valvola di laminazione diventando una miscela di liquido e gas a bassa temperatura;
  4. Passando nell’evaporatore, il fluido preleva il calore dall’esterno, torna in forma gassosa e ricomincia il ciclo come dal punto 1.

COP ed EER, gli indici delle prestazioni dei climatizzatori

Quando si acquista un climatizzatore in pompa di calore, ci sono due dati importanti da tenere in considerazione per misurare l’efficienza del prodotto:

  • COP – coefficiente di prestazione (riscaldamento)
  • EER – rapporto di efficienza energetica (raffrescamento)

In pratica, questi due indici rappresentano il rapporto tra l’energia prelevata e quella generata. Ad esempio, se si parla di COP 4 o EER 4, ciò significa che per 1 kW prelevato dalla rete elettrica, il climatizzatore ne genera 4 kW di calore o di raffrescamento.

Confrontando dei climatizzatori, quindi, più sono alti i valori di COP ed EER, più gli apparecchi saranno efficienti dal punto di vista energetico.

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