Bonus Fotovoltaico con sconto in fattura: come funziona nel 2022

Bonus fotovoltaico

Molti hanno già richiesto il Bonus Fotovoltaico per risparmiare sui costi d’acquisto ed installazione dell’impianto fotovoltaico, l’ideale per chi vuole tagliare i costi in bolletta.

Disponibile sia per i soli pannelli fotovoltaici per autoconsumo istantaneo, sia per gli impianti fotovoltaici con accumulo, l’incentivo è del 50% e consente di usufruire della detrazione fiscale o dello sconto in fatturaRichiedi ora una valutazione energetica con informazioni sull’installazione del fotovoltaico con il Bonus!

Sommario

Come funzionano bonus fotovoltaico

Bonus Fotovoltaico: cos'è e quanto si può risparmiare

Incentivi statali fotovoltaico

I rincari dei costi energia stanno spingendo le famiglie italiane a valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico, ma ci sono due fattori da valutare con cura: la necessità di un’adeguata superficie del tetto da sfruttare per i pannelli e l’investimento economico non trascurabile.

Se per il tetto dipende tutto dalle caratteristiche dall’abitazione, per l’investimento è invece possibile risparmiare con il Bonus Fotovoltaico. Andiamo allora a scoprire come funziona l’incentivo per gli impianti fotovoltaici e quanto consente di risparmiare.

Per il Bonus Fotovoltaico bisogna subito fare una precisazione, in quanto si tratta di un incentivo che può essere collegato al Superbonus 110%, come intervento trainato, oppure più facilmente al Bonus Casa 50%, anche noto come Bonus Ristrutturazioni Edilizie.

In attesa di un’eventuale proroga sul Superbonus, preferiamo quindi dedicare questo approfondimento al Bonus Casa per il fotovoltaico, con cui è comunque possibile risparmiare la metà dei costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione, grazie alle detrazioni fiscali.

Cosa dice la legge sul Bonus Casa per gli impianti fotovoltaici

Il Bonus Casa è stato prorogato, insieme all’Ecobonus, fino al 31 dicembre 2024 dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 31.12.2021 n.310), con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.322 del 31.12.2021.

Tra gli impianti tecnologici ammessi al Bonus, infatti, figura la seguente voce:

  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

L’elenco completo degli interventi ammessi all’incentivo, oltre al fotovoltaico, è disponibile sul sito dell’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica (ENEA) a questo link.

Come funziona bonus fotovoltaico

Come funziona il Bonus Fotovoltaico, requisiti e vantaggi

Il Bonus Fotovoltaico è quindi riconducibile al Bonus Casa, già noto a chi ha effettuato ristrutturazioni edilizie nell’ultimo periodo, compresi gli interventi di installazione condizionatori con Bonus.

Il meccanismo dell’incentivo statale è quello collaudato che prevede uno sconto del 50% sui costi di acquisto e manodopera, applicato come detrazione fiscale in 10 anni, con quote annuali di uguale importo. Avere il fotovoltaico con lo sconto in fattura è possibile, ma in questo caso è necessario rivolgersi ad aziende installatrici, come Custom Sales, che propongono la cessione del credito, direttamente oppure attraverso una banca o una finanziaria.

Detrazioni fiscali fotovoltaico

Per accedere al Bonus per gli impianti fotovoltaici con le agevolazioni del Bonus Ristrutturazione (Bonus Casa) non occorrono particolari requisiti, ciò in quanto è senza limiti ISEE e con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, quindi molto al di sopra del costo di un impianto fotovoltaico residenziale di tipo standard. Ovviamente, per richieder il Bonus bisogna essere il proprietario dell’immobile, oppure usufruire di un reale diritto, come nel caso di un inquilino.

Comunicazione ENEA per Bonus Fotovoltaico, ecco quando e come farla

Abbiamo visto come il Bonus Fotovoltaico sia davvero molto accessibile, ma ci sono comunque alcuni passaggi da rispettare per non rischiare di perdere l’incentivo. Tra questi ci sono:

  • Scelta di un installatore con partita IVA
  • Emissione di rangolare fattura
  • Pagamenti tracciati con bonifico parlante o finanziamento
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni da fine lavori
  • Presentazione documenti al CAF/commercialista per accesso al Bonus con detrazione fiscale 

Abbiamo parlato di comunicazione ENEA, ma di cosa si tratta? Per accedere al Bonus Casa è necessario trasmettere la documentazione relativa agli interventi effettuati all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, alla quale è affidato il compito di vigilare sulla concessione degli incentivi. 

Nella documentazione da inviare all’ENEA per il Bonus Fotovoltaico, entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dopo la scadenza tramite “remissione in bonis” pagando una sanzione, ci sono i dati relativi all’azienda installatrice, al committente dei lavori, alla fattura ed alle caratteristiche tecniche dell’impianto installato. La documentazione può essere inviata dal committente o dall’impresa, come intermediario, in via telematica all’indirizzo https://detrazionifiscali.enea.it/

Fotovoltaico con sconto in fattura o detrazione fiscale? Ecco cosa conviene

Per usufruire del Bonus Fotovoltaico esistono due strade, entrambe con vantaggi economici che comunque consentono di risparmiare il 50% della spesa sostenuta: la detrazione fiscale, oppure lo sconto in fattura

  • La detrazione fiscale consente di recuperare il 50% della spesa per il fotovoltaico nell’arco di 10 anni, ovvero con 10 quote annuali di pari importo, erogate come detrazione IRPEF a partire dall’anno successivo alla conclusione dei lavori.
  • Lo sconto in fattura è immediato, in quanto il 50% viene già scontato al momento del pagamento all’installatore. Ciò è possibile grazie alla cessione del credito derivante dal Bonus, all’installatore stesso, oppure ad una banca o finanziaria. Lo sconto immediato in fattura è spesso preferito alla detrazione fiscale perché, a fronte di un investimento così importante, consente di non dover versare subito l’intero importo dei lavori.

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Bonus fotovoltaico sconto in fattura

Bonus Casa ed EcoBonus: risparmiare con la climatizzazione ed il fotovoltaico

Quando si decide di installare l’impianto fotovoltaico, è perché si vuole aumentare l’indipendenza energetica dalle fonti tradizionali, per questioni di costi e di inquinamento. Non è un caso che, tra i lavori abbinati all’impianto fotovoltaico, troviamo spesso l’installazione di condizionatori e la sostituzione della caldaia convenzionale con una pompa di calore o una caldaia ibrida.

Anche questi interventi sono finalizzati all’efficienza energetica e beneficiano degli incentivi con Superbonus, Bonus Casa ed EcoBonus. 

Ecobonus pompa di calore

Tralasciando il SuperBonus, in attesa di proroghe e chiarimenti su crediti, ci soffermiamo su Bonus Casa ed EcoBonus con cui è possibile risparmiare dal 50% al 65% dell’importo speso.

  • Pompa di calore e caldaia ibrida: Bonus 50% in caso di prima installazione o Bonus 65% quando viene sostituita una caldaia convenzionale. Si tratta di due tecnologie molto performanti, in particolare la pompa di calore che sfrutta la sola elettricità, quindi anche quella generata dall’impianto fotovoltaico. La caldaia ibrida è invece un mix tra la caldaia a condensazione a gas e la pompa di calore, ciò le permette di sfruttare la fonte energetica più conveniente e di lavorare anche in condizioni estreme.
  • Condizionatori a pompa di calore aria-aria (caldo e freddo): Bonus 50% in caso di prima installazione o di sostituzione di un condizionatore esistente, o Bonus 65% quando diventa sistema di riscaldamento primario, al posto della caldaia o di un altro climatizzatore.

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