Le 5 cose da sapere prima di installare un impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

L’installazione di un impianto fotovoltaico è la soluzione ideale per chi vuole risparmiare sui costi dell’energia, in particolare dopo i recenti aumenti delle bollette luce e gas. Molte famiglie hanno già deciso di dotare la propria casa di pannelli fotovoltaici, spesso insieme ad un sistema di accumulo (batteria), ma è tutto oro quello che luccica?

Se stai pensando di firmare un contratto per il fotovoltaico e liberarti dalle bollette luce e gas, ecco le 5 cose che dovresti a sapere prima di installare un impianto fotovoltaico con la prima azienda disponibile!

Sommario

Autorizzazione fotovoltaico

È importante verificare la presenza di vincoli paesaggistici, soprattutto se si abita in centro storico

Fotovoltaico e vincoli

La necessità di una transizione ecologica dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, unita alle necessità di approvvigionamento energetico di un paese che da tempo ha scelto di non avere centrali nucleari sul proprio territorio. Basterebbero questi motivi per concedere a tutti i cittadini il via libera all’installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto di casa, ma l’Italia è anche una nazione ricca di paesaggi incantevoli e spesso protetti.

Prima di installare un impianto fotovoltaico, quindi, è importante verificare l’esistenza di vincoli paesaggistici e, se possibile, rivolgersi ad un professionista per le pratiche del caso.

Cos’è un vincolo paesaggistico? Si tratta di una forma di tutela, prevista dalla legislazione italiana, applicabile a terreni ed immobili che abbiano un rilevante valore storico, ambientale o culturale.

Nel caso specifico degli impianti fotovoltaici a tetto, uno dei più comuni vincoli paesaggistici riguarda le case presenti nel centro storico, per le quali può essere vietato o comunque regolato l’inserimento di opere edilizie. Per richiedere l’autorizzazione è necessario rivolgersi ad un professionista abilitato, come un architetto o un ingegnere, che realizzerà il progetto da presentare all’apposita commissione del comune per l’autorizzazione.

Sempre nel caso dei centri storici, spesso l’autorizzazione per i pannelli fotovoltaici viene concessa a condizione che questi vengano integrati, quindi non solo appoggiati, sul tetto. Ovviamente ci sono dei costi da sostenere per il professionista e per le tasse comunali.

Il giusto dimensionamento dell'impianto fotovoltaico è fondamentale: 3, 4,5 o 6 kW?

Una volta deciso di installare un impianto fotovoltaico, una delle prime cose a cui pensare è il suo dimensionamento, ovvero la potenza i pannelli solari dovranno generare per soddisfare le esigenze della famiglia in fatto di autoconsumo e di scambio sul posto.

In generale, i livelli di potenza di un impianto fotovoltaico standard di tipo domestico sono di 3 kW, 4,5 kW o 6 kW, in quanto si tratta delle taglie più consone sia in fatto di consumi, sia per l’ingombro dei pannelli sul tetto, almeno in abitazioni di medie dimensioni come le classiche villette a schiera.

Fotovoltaico

Rispetto a qualche anno fa, gli attuali pannelli solari monocristallini sono molto più performanti: oggi un singolo modulo è in grado di superare i 375 / 400Wp di picco di potenza. All’aumentare della resa, quindi, diminuisce il numero di pannelli necessari per ottenere la stessa potenza dell’impianto, con maggiori opportunità anche per chi non ha un tetto ampio o un’esposizione ottimale al sole.

Ad esempio, bastano circa 8 pannelli di ultima generazione per un impianto da 3 kW, circa 12 per 4,5 kW e circa 16 per 6 kW. Con questi dati alla mano, basta quindi moltiplicare il numero dei pannelli per le dimensioni di un singolo modulo che, pur variando in base alla marca ed il modello, si avvicinano a misure come 1800 x 1050 x 40mm: si va quindi dai circa 15 mq di ingombro sul tetto per un impianto da 3kW, fino ai 30 mq per 6 kW.

Incentivi fotovoltaico

Pannelli fotovoltaici ed inverter non sono tutti uguali: occhio a budget, esposizione e garanzia

Inverter fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è composto da diversi dispositivi che, lavorando insieme, consentono di sfruttare i raggi del sole convertendoli nell’energia elettrica da sfruttare per l’autoconsumo e per l’immissione nella rete nazionale, con lo scambio sul posto (SSP) o il ritiro dedicato (RID).

Come per ogni altro impianto, dal riscaldamento all’antifurto, anche per il fotovoltaico è possibile scegliere i componenti di varie marche e modelli, in base alla qualità ed al costo. Ma il risparmio è solamente una questione di spesa per i materiali, oppure ci sono altri criteri da considerare in fase di preventivo?

Premesso che gli incentivi per il fotovoltaico consentono di usufruire delle detrazioni al 50%, anche con lo sconto immediato in fattura, e che si tratta di un intervento trainabile nell’ambito del Superbonus 110%, per questo tipo di impianto è sempre poco conveniente eccedere con il risparmio sui componenti principali. L’equazione è chiara: più l’impianto è performante, più produce energia e quindi genera risparmio, anche nel lungo periodo.

Nell’acquisto di un impianto fotovoltaico, infatti, bisogna considerare che si tratta di un sistema destinato a rimanere operativo per almeno 30 anni, esposto agli agenti atmosferici ed alle intemperie. Acquistare pannelli fotovoltaici ed inverter di qualità consente quindi di produrre più energia a parità di superficie, di mantenere una buona produzione anche con scarso irraggiamento e, cosa da non sottovalutare, offrono un decadimento delle prestazioni minore nel tempo, come testimonia la garanzia spesso superiore alla media.

Il sistema di accumulo è un valore aggiunto, ma l'acquisto va ponderato con attenzione

Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono di completare il proprio impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo, ovvero con una batteria o più accumulatori a cascata che immagazzinano l’elettricità prodotta e la rendono disponibile anche di notte, o in condizioni di cielo nuvoloso.

I sistemi di accumulo per il fotovoltaico si sono evoluti molto nel corso degli anni, ma il costo non trascurabile ed il decadimento nel tempo possono rappresentare una criticità, soprattutto per chi accede alle detrazioni 50% rispetto a chi, invece, beneficia del Superbonus 110%.

Sistema accumulo fotovoltaico

Se ammortizzare i costi di una batteria non è sempre garantito, vista la durata media di circa 10 anni e la perdita di prestazioni, il vero vantaggio del sistema di accumulo sta nella comodità: energia rinnovabile sempre disponibile, ad esempio per chi dispone di una pompa di calore e la vuole utilizzare di notte.

Scegliere un buon sistema di accumulo è importante perché la durata nel tempo è maggiore, il decadimento è minore e la garanzia copre anche in caso di guasti a distanza di anni dall’installazione. 

Allaccio impianto fotovoltaico

Una volta installato l'impianto fotovoltaico, bisogna attendere i tempi di allaccio alla rete

Allaccio fotovoltaico

Con gli aumenti delle bollette energia, molte persone hanno deciso di non tergiversare più e di contattare un installatore di impianti fotovoltaici, convinte di poter risparmiare da subito. In realtà, i tempi per la messa in funzione di un impianto fotovoltaico collegato alla rete sono più lunghi di quanto generalmente si pensi.

Una volta deciso di acquistare un impianto fotovoltaico, ci sono diversi step da seguire prima di poter utilizzare l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto della propria abitazione. Di seguito proviamo a sintetizzare i passaggi e le tempistiche.

  • La prima cosa da fare è installare un’azienda specializzata nell’installazione degli impianti fotovoltaici che, visto il momento di grande richiesta, potrebbe impiegare una o due settimane per il solo sopralluogo.
  • Il committente o la stessa azienda installatrice provvederà a verificare se esistono vincoli paesaggistici, in caso andrà affidata la pratica ad un professionista, architetto o ingegnere, ma potrebbero volerci anche 2 o 3 mesi prima della presentazione della pratica e l’eventuale OK della commissione comunale.
  • Nel frattempo i lavori vanno calendarizzati con l’azienda installatrice, in base alla disponibilità di tempo e dei materiali. L’installazione, se non occorrono opere edilizie come l’integrazione nel tetto (+ 1 settimana circa), durerà circa una settimana.
  • L’attesa più lunga, soprattutto per chi non ha necessità della paesaggistica, è relativa alla connessione dell’impianto fotovoltaico. Dopo il collaudo da parte dell’installatore, dalla richiesta di connessione all’azienda elettrica occorrono dai 60 ai 90 giorni: durante l’attesa, l’impianto fotovoltaico non può essere utilizzato.
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